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Clayface: Batman’s Villain Becomes Protagonist in DC’s New Horror Film, Now in Theaters

What remains of an actor when he loses what allowed him to become a star? For Matt Hagen, the lead in Clayface, the answer is decidedly unsettling. His handsome face is an indispensable business card, the instrument with which he conquered Hollywood and the means through which he seeks the approval of others. When a crime boss from Gotham leaves him horribly scarred, his career seems finished. Then, an experimental treatment miraculously restores the lost features, opening the door to a transformation that is destined to become a nightmare.

Nato da un’idea di Mike Flanagan, che ha sviluppato il progetto guardando anche a Batman: The Animated Series, Clayface, in arrivo nelle sale il 22 ottobre 2026, porta al cinema uno dei nemici più singolari di Batman attraverso una storia che mescola thriller e horror. Diretto da James Watkins e interpretato da Tom Rhys Harries, il film porta il body horror all’interno del nuovo DC Universe, rinunciando a mettere al centro il Cavaliere Oscuro per concentrarsi sull’uomo prima ancora che sul mostro.

Ma chi è davvero Clayface? E come è nata l’idea di dedicare un intero film a un personaggio che, nel corso dei decenni, ha cambiato più volte volto, identità e persino origine?

Clayface, the Batman villain with a thousand identities

Prima di arrivare al cinema, Clayface ha attraversato una lunga storia editoriale, fatta di trasformazioni e reinterpretazioni. Il personaggio debutta nei fumetti DC nel 1940, sulle pagine di Detective Comics #40, con il nome di Basil Karlo. The first incarnation is an actor on the decline, determined to exact revenge after discovering that a film based on one of his successes was remade without meeting his expectations. From the very beginning, therefore, behind the monster lies the world of show business: a profession where the need to be recognized can easily turn into obsession.

Nel 1961 arriva una seconda versione, Matt Hagen, destinata a diventare una delle più celebri. Nei fumetti, Hagen entra in contatto con una misteriosa sostanza protoplasmatica e acquisisce la capacità di modificare il proprio corpo. È da questa incarnazione che prende forma l’immagine più familiare di Clayface: un essere dall’aspetto argilloso, capace di cambiare fisionomia, imitare altre persone e trasformare gli arti in armi. Nel tempo, DC ha introdotto numerose altre versioni del personaggio.

Non esiste, insomma, un’unica origine definitiva di Clayface: le diverse incarnazioni condividono soprattutto il rapporto tra metamorfosi fisica e perdita d’identità. Il film con Tom Rhys Harries riprende questo patrimonio, ma costruisce una storia autonoma intorno a Matt Hagen, attore emergente la cui vita viene sconvolta dalla violenza e da una cura sperimentale. Il risultato è una origin story che parte da una figura umana e dalle sue ambizioni per accompagnarla verso qualcosa di sempre meno riconoscibile.

From Batman: The Animated Series to Clayface: the film’s inspirations

Per comprendere la versione cinematografica di Clayface bisogna guardare anche all’animazione. Tra le interpretazioni più amate dai fan c’è infatti quella di Batman: The Animated Series, la serie del 1992 che ha contribuito a definire l’immaginario di molti personaggi DC. In questa versione, la storia fonde elementi delle diverse incarnazioni fumettistiche: Matt Hagen è un attore che riesce a conservare il proprio aspetto grazie a una crema sperimentale chiamata Renuyu. Quando finisce coinvolto nei piani criminali di Roland Daggett, la sua dipendenza dal trattamento e il tentativo di liberarsi dal controllo altrui lo conducono a una trasformazione irreversibile. Da quel momento, il suo corpo diventa una materia malleabile, capace di assumere forme e volti differenti.

È proprio a due episodi della serie, Feat of Clay – Part I e Feat of Clay – Part II, che Mike Flanagan ha guardato per sviluppare la propria idea, recuperando una versione del personaggio in cui il dramma dell’attore e la metamorfosi mostruosa sono già strettamente legati. Questa influenza aiuta a capire anche la scelta di fare di Clayface il protagonista assoluto. Il personaggio possiede infatti una caratteristica rara persino nel mondo dei supereroi: può assumere l’aspetto di chiunque, ma ogni nuova identità rende più difficile stabilire quale sia quella autentica. Un potere che, prima ancora di rappresentare una minaccia per Batman, mette in discussione il confine tra ciò che una persona mostra agli altri e ciò che è davvero.

Clayface è qualcosa di più di un semplice villain: è un personaggio capace di cambiare volto, ma prigioniero dello sguardo degli altri. Per Matt Hagen, l’aspetto fisico è parte integrante della propria identità e fonte del riconoscimento che cerca disperatamente. La sua trasformazione porta così all’estremo una contraddizione profondamente umana: poter diventare chiunque, senza sapere più chi si è davvero.

How Clayface Came About: from standalone horror to a chapter of the DCU

L’idea di portare Clayface al cinema in un film horror nasce da Mike Flanagan, che, nel marzo 2023, propone il progetto a DC Studios. L’obiettivo è esplorare uno dei personaggi più complessi della galleria di nemici di Batman attraverso una storia di genere più cupa rispetto alle tradizionali avventure supereroistiche. A sviluppare il progetto insieme a Flanagan è Matt Reeves, già regista di The Batman, interessato a esplorare le origini dei villain di Gotham attraverso film capaci di raccontarli da una prospettiva inedita.

Come ha spiegato Reeves, l’idea prende progressivamente la forma di una “tragica storia d’amore”, a metà tra il dramma personale e l’horror. Il riferimento a The Fly di David Cronenberg, evocato dal co-presidente di DC Studios Peter Safran, chiarisce la direzione del progetto: la trasformazione fisica del protagonista non è soltanto sfoggio di effetti speciali, ma il centro di una storia in cui l’orrore nasce anche dalla perdita di controllo sul proprio corpo. Nel frattempo, però, il progetto cambia prospettiva. Con James Gunn e Peter Safran alla guida di DC Studios, Clayface viene scelto per entrare nella continuità ufficiale del nuovo DC Universe.

Quello che era nato come un horror autonomo diventa così parte di un universo narrativo condiviso, senza per questo rinunciare alla propria identità di film di genere. Flanagan, inizialmente coinvolto anche come regista, è costretto a rinunciare a causa dei suoi impegni. Così, a febbraio 2025, l’incarico passa a James Watkins, già dietro la macchina da presa di Eden Lake, The Woman in Black e Speak No Evil. La sceneggiatura porta la firma di Flanagan e Hossein Amini, a partire da un soggetto del primo. Le riprese si sono svolte a Liverpool tra la fine di agosto e l’inizio di novembre 2025. Le musiche sono affidate a Volker Bertelmann, compositore noto anche con il nome d’arte Hauschka e vincitore dell’Oscar per la colonna sonora di Niente di nuovo sul fronte occidentale.

Where Clayface Stands in the New DC Universe

L’appartenenza al DCU non è soltanto un dettaglio produttivo. A differenza di Joker e The Batman, ambientati al di fuori della continuità principale, Clayface fa parte dell’universo condiviso supervisionato da James Gunn e Peter Safran. Un collegamento particolarmente significativo è quello con Creature Commandos, la serie animata che ha inaugurato il nuovo DCU. È stato infatti confermato che il Matt Hagen interpretato da Tom Rhys Harries è lo stesso Clayface già apparso nella serie. Il film non presenta quindi una versione separata del personaggio, ma ne approfondisce le origini attraverso una storia cinematografica dedicata.

Per Gunn e Safran, il film rappresenta l’occasione di ampliare il nuovo universo DC, sperimentando con generi e prospettive differenti senza rinunciare alla continuità né dover affidare ogni racconto ai supereroi più celebri. Gotham rimane sullo sfondo, con il suo intreccio di criminalità e corruzione, ma con Clayface entriamo in un territorio inedito, più vicino al body horror e al thriller psicologico. Al fianco di Tom Rhys Harries ci sono Naomi Ackie, David Dencik, Max Minghella ed Eddie Marsan, insieme a Nancy Carroll e Joshua James. Il film è prodotto da Matt Reeves, Lynn Harris, James Gunn e Peter Safran, e distribuito da Warner Bros. Pictures.

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